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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Noale
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mwhgNoale (mwhwNoàłe o mwiaNoàl in mwiqvenetocite-ref-4[4]) è un mwjgcomune italiano di mwjw16 197 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlacittà metropolitana di Venezia in mwlqVeneto.

Fa parte del comprensorio del mwlwMiranese, insieme ai vicini comuni di mwmaMirano, mwmqSanta Maria di Sala, mwmgSalzano, mwmwScorzè, mwnaSpinea e mwnqMartellago.

Contents

Storia
Simboli
Eventi
Strade
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Il territorio di Noale è completamente pianeggiante, con altitudini che variano dagli 11 ai 18 mwoqm mwogs.l.m. (punto più alto della provincia di Venezia)cite-ref-5[5] e la città sorge al centro di una zona rurale.

Il corso d'acqua principale è il mwqaMarzenego che lambisce il centro storico e la rocca. Altro fiume degno di nota è il mwqqDraganziolo, suo affluente di sinistra, mentre a sud il confine con mwqgSanta Maria di Sala è segnato in parte dal mwqwMuson Vecchio.

Poco discoste dal centro e a cavallo del Draganziolo si estendono cave di argilla abbandonate, in parte acquisite dal Comune e recuperate come oasi gestita dal mwrqWWF.

È nella parte occidentale della sua mwrwcittà metropolitana di appartenenza, al confine con la mwsaprovincia di Padova.

Origini del nome

Toponimi simili a Noale sono assai diffusi nel mwswNordest: derivano tutti da mwtanovālis, termine mwtqlatino che significa "mwtgmaggese", "campo che si coltiva da poco" (cfr. il mwtwfriulano mwuanovâl "terreno boscoso da poco ridotto in coltura")cite-ref-dizionario-6-0[6]. Ma nel caso specifico bisogna considerare che nel Medioevo il nome non era Noale bensì Anoale e quindi il significato potrebbe essere invece "luogo di mercato annuale" (lat. annualis); vedi per esempio il cronachista Rolandino da Padova: Dum autem Eccelinus cum blidis et aliis instrumentis impugnaret Anoale fortissime et jam fregisset Palatium Castri […] reddidit Domino Eccelino Anoale et Mestre die una, scilicet X exeunte Septembri. Unde in praesenti Dominus Eccelinus fecit fieri unum zironem in Anoale et III zirones in Mestre (In De factis in marcha tarvisina libri XII (1180-1260). L. V, cap. XV.) Rolandino da Padova era un cronachista del tutto coevo degli avvenimenti che narrava (… exeunte Septembri. Unde in praesenti…) e quindi molto difficilmente avrebbe potuto sbagliare il nome di una località oltretutto tanto vicina alla sua città natale.

Storia

I molti reperti archeologici testimoniano che la civiltà era presente nel territorio già in epoca preromana e romana. A questi si aggiungono vari toponimi di chiara origine latina e la disposizione di strade e fossati che ricalca la regolarità della mwwqcenturiazione. Inoltre, esiste una tradizione che afferma che la comunità di Noale fosse stata evangelizzata da mwwgsan Prosdocimo, primo mwwwvescovo di Padova, nel mwxaI secolo.

mwxgNovalis crebbe d'importanza dopo il mwxw1000 quando venne fortificata per divenire un avamposto militare di mwyaTreviso, poco lontano dal confine con la rivale mwyqPadova (rappresentato dal fiume mwygMusone).

Nel mwzaXII secolo (1158) il castello divenne residenza dei signori mwzqTempesta che avevano ricevuto la carica di "avogari", cioè difensori e amministratori dei beni temporali dei vescovi di Treviso. I Tempesta eserciteranno tale ufficio fino alla fine del Trecento quando, dopo l'estinzione del ramo legittimo, subentrarono gli Azzoni.

Nel (mwzw1339) i Tempesta consegnarono il Castello di Noale alla mwaaSerenissima che vi istituì una Capitaneria e, in seguito, una mwaqPodesteria. Sotto il governo francese la città divenne comune e, durante il successivo dominio austriaco, capoluogo di distretto. Nel mwag1853 subì un declassamento amministrativo in quanto città natale del patriota mwawPier Fortunato Calvi. Nel mwba1866 entrò con tutto il Veneto nel mwbqRegno d'Italia, passando dalla mwbgprovincia di Padova a quella di mwbwVeneziacite-ref-7[7].

L'11 ottobre 1944 tra mwdqZeminiana di mwdgMassanzago e Briana ci fu un importante combattimento tra la mwdwGNR e partigiani guidati anche da mweaBruno Eugenio Ballan.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 gennaio 2001.cite-ref-8[8]

«Di rosso, alla croce diminuita di argento, accantonata nei cantoni primo e secondo dalla stella di cinque raggi, d'oro, nel cantone terzo dalla lettera maiuscola C, d'oro, nel cantone quarto dalla lettera maiuscola N, dello stesso colore. Ornamenti esteriori da Città.»

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica»


9 novembre 1999

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa arcipretale dei Santi Felice e Fortunato

Principale luogo di culto della città, è arcipretale dal mwkg1769 e sede di un vicariato della mwkwdiocesi di Treviso. Conserva varie pregevoli opere d'arte.

Chiesa dell'Assunta

L'edificio, risalente all'inizio del mwlgXVI secolo, era la chiesa abbaziale del Monastero benedettino femminile intitolato a Santa Maria della Misericordia (fondato nel mwlw1492), del quale con la mwmaForesteria che gli sorge di fronte, è l'unica testimonianza. È ad unica navata, in stile romanico, ma modificato. Sull'altare maggiore si trova una pala raffigurante lmwmq'mwmgAssunta con alcuni santi del pittore trevigiano mwmwBartolomeo Orioli del mwna1602 e un pregevole Tabernacolo in stile barocco. Ai lati del presbiterio ci sono due altari: a sinistra quello di San Francesco di Paola con pala raffigurante il santo a figura intera firmata da Iseppo Scolari: a destra l'altare della mwnqMadonna del Rosario, datato marzo 1563 con una bellissima immagine della mwngVergine in trono col Bambino, opera di scuola sansoviniana. Ai piedi dell'altare vi è la sepoltura della famiglia Lamberti di Venezia. In questa tomba è stato sepolto, per sua volontà, Giovanni Battista Rossi (1737-1826). Un quarto altare, eretto nel 1735 in stile barocco, occupa la parete orientale dell'edificio: attualmente è collocato un pregevole mwnwCrocifisso settecentesco (opera di Brustolon?), mentre prima della soppressione del monastero conteneva la pala della mwoaVisitazione di mwoqParis Bordon che andò dispersa. La chiesa, che era dotata di un pregevole organo del Callido (1779) ora depositato nella parrocchiale di Fossalta (Padova), ha subito varie modifiche a causa di non rispettosi restauri; nel 2007 si è concluso un accurato intervento conservativo. Ogni mattina dei giorni feriali viene celebrata la santa messa e, durante l'ottava della solennità dell'Assunta, si svolge annualmente dal 1830 (salvo un'interruzione nel primo decennio del 1900) una sagretta detta, in veneto, mwogdee Muneghe in ricordo della festa che vi si svolgeva ai tempi del monastero.

Chiesetta di Ca' Matta

Fu eretta in epoca imprecisata, ma probabilmente al tempo dei Tempesta in quanto presso il quartiere dove alloggiavano i soldati (Ca' Mata, appunto, corrispondente all'italiano casamatta). Da ricordare, al suo interno, una statuetta della mwqqVergine con Bambino.

Chiesa dell'Ospedale o di Santa Maria dei Battuti

La chiesa occupa lo spazio dell'atrio dell'antico ospedale dei mwraBattuti. Sull'altare di destra si trova una notevole effigie della mwrqMadonna in trono col Bambino detta mwrgMadonna del Fuoco o mwrwdei Battuti (mwsaXV secolo), un tempo molto venerata dalla popolazione perché ritenuta miracolosa.

Architetture civili

Palazzo della Loggia

La prima piccola antica Loggia venne costruita nel 1389 accanto alla Torre dell'Orologio, a ridosso del fiume mwuqMarzenego, e al suo interno vi si amministrava la giustizia al tempo del dominio della Serenissima. Attorno al 1525, essendo questa troppo angusta, si decise di costruirne una nuova accanto, terminata nel 1557: comprendeva una loggia composta da tre archi gotici al pian terreno, ed un poggiolo in marmo al piano superiore, sormontato da un'effigie raffigurante il leone di S. Marco; il tetto era infine cinto da una sequenza di merli ghibellini. Nel 1848 venne però deciso di demolirla, e, al suo posto, fu eretta l'attuale Loggia. Essa è un palazzo in tipico stile gotico veneto disposta su tre livelli; questo palazzo è stato sede del municipio di Noale fino alla seconda metà del '900. Al pian terreno si trova inoltre un monumento ai caduti e la tomba di Pietro Fortunato Calvi.

Altri edifici

Il Palazzo Negro, in piazza Castello, è una costruzione dell'inizio del mwvaXV secolo ed ha subito molte modifiche nel corso dei secoli. Il recente recupero della facciata ha evidenziato decorazioni vivaci e a forte cromia. I decori risalgono al Quattrocento e appartengono a un artista veneto. All'interno si trova una decorazione parietale ripetitiva tardo-quattrocentesca molto raffinata.

La Casetta della scuola dei Battuti è un edificio piuttosto piccolo in piazza XX Settembre: essa è stata riccamente decorata con affreschi del 1599 commissionati dai confratelli mwvgBattuti. Importanti sono l'affresco centrale in facciata della mwvwMadonna degli Angeli e l'affresco della mwwaMadonna dei Battuti, raffigurante la Vergine Maria nell'atto di abbracciare sei confrati sotto il suo mantello.

Tra gli altri numerosi edifici di pregio, sono da menzionare: il Palazzo Soranzo-Scotto, edificio del mwwgXVI secolo ora adibito a biblioteca comunale, e la cosiddetta "Loggetta" di largo San Giorgio realizzata negli mwwwanni 1930 in stile eclettico-rinascimentale per ospitare il mercato, nel luogo in cui vi era l'antica chiesa di San Giorgio (costruita nel 1390 e demolita nel 1897).

Colonna della Pace

Al centro del crocevia si trova una elegante scultura denominata mwxgColonna della Pace, eretta nel mwxwXVI secolo a spese di una facoltosa famiglia locale e firmata dall'artista veneziano mwyaPaolo Pino. Attualmente sostiene il pennone portabandiera.

Villa Rossi

mwywVilla Rossi è uno storico edificio risalente al XVII secolo.

Architetture militari

Rocca dei Tempesta

La rocca si presume risalga al mw1gXII secolo e fu residenza dei mw1wTempesta, Signori di Noale. Fu utilizzata per scopi militari fino al mw2aXV secolo poi divenne sede del podestà sino al definitivo abbandono del mw2q1763. A partire da quello stesso anno molte parti dell'ormai cadente struttura vennero deliberatamente demolite per ricavarne materiali da costruzione "a beneficio della comunità". Nel mw2g1819 divenne Camposanto fino al mw2w1983 quando costruito il nuovo cimitero cominciarono le riesumazioni conclusesi nel 1996. Ora la Rocca è visitabile in occasione di visite guidate o manifestazioni.

Castello

Alla rocca si affianca il castello, ovvero quell'area ancora cinta dai fossati medievali che con forma di quadrilatero irregolare sorge a cavallo della direttrice mw3gCamposampiero-mw3wMestre, racchiudendo il centro storico di Noale. All'interno del perimetro (ma una vera e propria cinta muraria non è mai esistita), si elevano la chiesa arcipretale e antiche abitazioni decorate con affreschi nonché l'ampia piazza Castello, già piazza Calvi. Fanno parte del complesso due grandi porte d'ingresso munite di merlature a coda di rondine, cui si affiancano le torri note come Torre dell'Orologio e Torre delle Campane.

La mw5gmw5wTorre dell'Orologio o Grande o Trevisana o Civica costituiva l'entrata a levante dell'antico borgo medioevale; essa è alta 32 metri e, nel 1836, ne è stata decorata la sommità con i merli ghibellini che permangono tuttora, mentre prima la cella campanaria era coperta da un tetto di coppi a quattro spioventi. La cella campanaria possiede un concerto di 2 campane in Lab3 crescente a slancio. Essa possiede inoltre due orologi circolari dai quadranti celesti: uno sulla facciata che guarda a Piazza Castello (con numeri arabi) ed un altro dal lato dell'incrocio delle Quattro Strade (con numeri romani). La torre viene infine utilizzata ogni anno, in occasione del Palio, per riproporre uno spettacolo pirotecnico che ne simula l'incendio.

La mw7qmw7gTorre delle Campane o dei Preti costituiva l'entrata a ponente del borgo. Essa era un tempo alta come la Torre dell'Orologio ed era coperta da un tetto di coppi a quattro spioventi, fino a quando, nel 1876, si decise di sopraelevarla aggiungendovi la cella campanaria, anch'essa adorna di merli ghibellini, portandola così ad un'altezza di 43 metri, e divenendo di conseguenza l'edificio più alto del paese. La mw7wcella campanaria possiede un concerto di 7 campane in Do3 misolidio divise in due concerti a slancio friulano + campanello. Le 5 campane minori del concerto sono state fuse da Pietro Colbacchini di Bassano in anni diversi: la sesta nel 1927, la seconda, la terza, la quarta e la quinta nel 1876. La grande è stata fusa nel 1932 da mw8aDaciano Colbachini. Il campanello non riporta né marchio di fonderia né data ma probabilmente è stato fuso dalla mw8qfonderia Colbachini di mw8gPadova.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-10[10]

Cultura

Eventi

• mw-gPirola Parola: si svolge la sera del 6 gennaio e consiste in un evento che rievoca la tradizione contadina di realizzare una grande pira in occasione dell'mw-wEpifania.
• mwaqeNoale in Fiore: si svolge la seconda domenica di Aprile e consiste in un grande mercato floreale che richiama migliaia di visitatori da tutto il mwaqiVeneto.
• mwaqqInfiorata: si svolge in occasione della festa del mwaquCorpus Domini e consiste nella creazione di un grande disegno floreale in attesa della processione religiosa.
• mwaqcPalio di Noale: si svolge il terzo fine settimana del mese di giugno e consiste nella rievocazione storica del Palio disputato a Noale nel XIV secolo sotto la Signoria dei mwaqgTempesta, una corsa a piedi tra i rappresentanti delle sette contrade lungo un percorso di 1600 metri e che coinvolge ogni anno oltre mille figuranti.
• mwaqoSagretta dell'Assunta: si svolge la settimana dopo mwaqsFerragosto e consiste in una sagra parrocchiale presso l'Oratorio Don Bosco.
• mwaq0Sagra della Madonna del Rosario: si svolge nell'ultimo fine settimana di Settembre e consiste in una sagra in occasione della Patrona della Città.

Geografia antropica

Frazioni

• mwarimwarmCappelletta: situata a nord è la frazione più piccola del comune di Noale: essa si sviluppa lungo una curva, sulla quale si trova la chiesa di S. Margherita: una chiesa costruita prima del XIV secolo a tre navate e con cinque altari dedicati a S. Margherita, a S. Defendente, alla Beata Vergine del Carmine, alla Madonna del Rosario e a S. Antonio. Di Cappelletta sono proprie infine la contrada del Drago, contraddistinta dai colori giallo e verde, la sagra del Carmine a luglio, e il falò dell'Epifania realizzato nel cortile di una villa di campagna.
• mwarumwaryMoniego: situata a nordest è la frazione più grande del comune di Noale: essa si sviluppa lungo una via principale, lungo la quale sorgono il centro e la chiesa dedicata a S. Maria Annunziata: risalente al XIII secolo, essa possiede un'unica navata e ben cinque altari dedicati all'Annunciazione, a S. Urbano, a S. Valentino, alla Croce e alla Madonna; all'esterno vi è inoltre un campanile molto bello del 1512. Di Moniego sono proprie infine la contrada di S. Urbano, contraddistinta dai colori bianco e azzurro, e la sagra di S. Urbano, festeggiata il 25 maggio.
• mwargmwarkBriana: si colloca a sudovest del centro storico, lungo la strada regionale SR515 ed è la seconda frazione del comune per popolazione: essa sorge nei pressi di una curva lungo la quale si trova la chiesa di S. Giovanni Battista: essa risale al XV-XVI secolo ed è caratterizzata da un'unica navata e da cinque altari dedicati rispettivamente a S. Giovanni, a San Giuseppe, alla Madonna del Rosario, ed al Sacro Cuore di Gesù. Di Briana sono proprie la contrada di S.Giovanni, contraddistinta dai colori rosso e blu, e la tradizionale “Sagra dea Crose” a maggio. A Briana esisteva infine la casa natale del martire per l'indipendenza italiana mwaroPietro Fortunato Calvi.

Contrade

Lo spazio interno alle mura, detto mwar0castello interiore (mwar4intra moenia) era diviso in tre contrade (Dirondella, del Gato, Ca' Mata) alle quali nel secolo XVI se ne aggiunse una quarta detta mwar8della Sorgata in onore della nobildonna Maria Sorgato. Lmwasa'mwaseextra oppidum o mwasicastello esteriore era invece suddiviso in borghi, che prendevano il nome dagli assi viari che si dipartivano dalle quattro porte della fortezza (Borgo Treviso a nord, Borgo Mestre ad est, Borgo verso Mirano a S/E, Borgo Padova a sud, Borgo Camposampiero o della Bassata ad ovest).

Le contrade sono state recuperate a scopo folkloristico e rappresentano i sette quartieri cittadini che si sfidano in occasione del Palio:

| Contrada | Colori | Descrizione | Vittorie al Palio |
|---|---|---|---|
| Bastia | verde e rosso | zona ad oriente delle mura con un piccolo fortilizio | 1997, 2001, 2016, 2018 |
| Cerva | giallo e nero | zona ad ovest delle mura nei pressi di via Cerva | 2007, 2013 |
| Drago | verde e giallo | frazione di Cappelletta dove scorre il fiume Draganziolo | 2014, 2017, 2022 |
| Gato | bianco e nero | zona all'interno delle mura dove era custodito il gato ( ariete ) | 1999, 2000, 2019 |
| S. Giorgio | rosso e nero | zona in cui sorgeva la Chiesa di San Giorgio | 1998, 2008, 2010, 2024 |
| S. Giovanni | blu e rosso | frazione di Briana il cui patrono è San Giovanni | 2003, 2009, 2012, 2015, 2023 |
| S. Urbano | bianco e azzurro | frazione di Moniego dove vi era una chiesa dedicata a Sant'Urbano | 2011, 2025 |

Queste contrade inoltre partecipano, a livello regionale e nazionale, ai campionati per musici e sbandieratori indetti dalla mwascFederazione Italiana Sbandieratori; tutte le contrade partecipano in coalizione sotto il gruppo A.S.D. Tempesta, nome che richiama gli omonimi signori di Noale in epoca medievale.

Economia

Il comune è conosciuto anche perché ospita la sede principale dell'azienda motociclistica mwasoAprilia. Le attività produttive hanno subito nei secoli una notevole evoluzione. Importanti nel Medioevo e nel Rinascimento erano due mulini sul Marzenego a cui si aggiunse un follo poi diventato maglio sul Draganziolo. Nel Rinascimento era presente pure un sito di raccolta dei nitrati di origine ovina per la produzione di polvere da sparo. Nei primi anni del XX secolo venne avviata la Lane Eger che è rimasta in attività sino agli anni ottanta dello stesso secolo e nella quale trovarono lavoro centinaia di operai e operaie. Noale contò anche una centrale elettrica costruita nel 1922 da Luigi Picchini. A sfidare i secoli permane la produzione di laterizi che, saltuariamente testimoniata in documenti e cartografia tra il Medioevo e la fine del XIX secolo, diventa produzione stabile e qualitativamente importante a partire dalla fine del XIX secolo grazie all'iniziativa della famiglia Rossi che impiantò il primo forno Hoffman. Ora si contano due fornaci, "SanMarco Terreal Italia" fondata dagli stessi Rossi con il loro nome attorno al 1911 e la "fornace agli Ongari" fondata nel 1948 dall'ing. Cosulich poi acquisita da Giovanni Cavasin che l'ha diretta per quasi quarantacinque anni. La prima produce "elementi per l'architettura" a stampo con superficie prevalentemente sabbiata, mentre la seconda produce per trafila tavellame. È difficile riassumere l'evoluzione della produzione agricola ma sicuramente fiorente è la produzione del mais. Venivano allevati i bachi da seta e, attorno agli anni cinquanta del XIX secolo, importanti erano l'allevamento dei polli e la produzione di pesche. Sino a circa trent'anni fa diffusissima era la coltivazione delle vite e molto curate erano le rive, ovvero quelle siepi composte da diverse varietà arboree e arbustive che costeggiavano i campi e dalle quali si ricavavano legna, frutta (ciliegie, more, etc.), funghi, foglie per i bachi da seta e rami flessibili per produrre ceste e legacci. Diffusa era inoltre la coltivazione dell'erba medica utilizzata per l'allevamento del bestiame. Ogni edificio rurale contava almeno un capo da latte. Oggi le piccole e piccolissime stalle sono scomparse, le viti sono state estirpate e sono diffuse la coltivazione di mais, soia, radicchio, ecc. Tra le attività si contano aziende metalmeccaniche (tornitura di metalli, produzione di stampi, zincherie), imprese edili e aziende a servizio dell'edilizia (calcestruzzi, prefabbricati in cav, case in legno, serramentistica, marmi, etc.), aziende di trasporti (padroncini e grandi gruppi), un'importante azienda di raccolta della carta usata e laboratori di sartoria oltre a officine meccaniche e di manutenzione. Ancora attiva è la cantina sociale che raccoglie le uve di un ampio circondario.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Noale sorge lungo la mwas4SR515 "Noalese", quasi a metà strada fra mwas8Padova e mwataTreviso.

A circa 9mwati km dalla città si trova il casello sull'mwatmautostrada A4 di mwatqMartellago-mwatuScorzè, sul cosiddetto mwatyPassante di Mestre.

È collegata a mwatgMestre e a mwatkVenezia tramite alcune linee extraurbane mwatoACTV e a mwatsPadova e mwatwTreviso tramite le società di trasporti mwat0Busitalia Veneto e mwat4MOM.

Ferrovie

Noale è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea mwaueVenezia-Trento dove fermano tutti i treni che vi transitano. La struttura, progettata da Umberto Sailer e inaugurata nel 1910, è denominata mwaummwauqNoale-Scorzè e rappresentava l'unico mwauuinterporto tra mwauyCastelfranco Veneto e mwaucMestre (dismesso nel 2004) ed è dotata di tre binari. È stata ristrutturata nel mwaug2009 fornendola di un sottopassaggio e di un parcheggio sul retro.

Amministrazione

Sindaci nominati dal CLN

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | 1946 | Giancarlo Sailer | | Sindaco | |

Sindaci dal 1946

| Nominativo | Nominativo | Partito / Coalizione | Periodo | Elezione |
|---|---|---|---|---|
| Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1995) |
| | Tommaso Tommasi di Vignano | Democrazia Cristiana | 1946 - 1951 | 1946 |
| | Angelo Gradenigo | Democrazia Cristiana | 1951 - 1956 | 1951 |
| | Anelio Pelizzon | Democrazia Cristiana | 1956 - 1963 | 1956 |
| | Anelio Pelizzon | Democrazia Cristiana | 1956 - 1963 | 1960 |
| | Reno Donà | Democrazia Cristiana | 1963 - 1970 | (1960) |
| | Reno Donà | Democrazia Cristiana | 1963 - 1970 | 1964 |
| | Ugo Zalunardo | Democrazia Cristiana | 1970 - 1975 | 1970 |
| | Mario Prevedello | Democrazia Cristiana | 1975 - 1980 | 1975 |
| | Luigi Marazzato | Democrazia Cristiana | 1980 - 1985 | 1980 |
| | Mario Prevedello | Democrazia Cristiana | 1985 - 1988 | 1985 |
| | Severo Sorato | Democrazia Cristiana | 1988 - 1989 | (1985) |
| | Dino Pieretti | Democrazia Cristiana | 1989 - 1990 | (1985) |
| | Lorenzo Scotton | Democrazia Cristiana | 1990 - 1991 | 1990 |
| | Mario Bonaventura | Partito Socialista Italiano | 1991 - 1995 | (1990) |
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) |
| | Mario Bonaventura | L.c. Noale Nova | 1995 - 2004 | 1995 |
| | Mario Bonaventura | L.c. Noale Nova | 1995 - 2004 | 1999 |
| | Carlo Zalunardo | Centro-sinistra | 2004 - 2009 | 2004 |
| | Michele Celeghin | Centro-destra | 2009 - 2014 | 2009 |
| | Patrizia Andreotti | Centro-sinistra | 2014 - 2024 | 2014 |
| | Patrizia Andreotti | Liste civiche | 2014 - 2024 | 2019 |
| | Stefano Sorino | Centro-destra | 2024 - in carica | 2024 |

Gemellaggi

• mwaj0Arta Termecite-ref-11[11]

Sport

Calcio

Ha sede nel comune la mwakusquadra Calvi Noale, fondata nel mwaky1925. Nella stagione mwakc2025-2026 milita nel girone C in mwakgSerie D, la quarta serie del mwakkcampionato italiano di calciocite-ref-12[12]cite-ref-13[13].

Note

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Bibliografia

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Collegamenti esterni

• mwaviOasi WWF Cave di Noale, su wwf.it. URL consultato il 19 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2009).